VI SFIDO A NOTARE LA DIFFERENZA…

Una delle particolarità di questo blog è quella di cercare di replicare, quand’anche di MIGLIORARE, il gusto di un piatto che mangiavamo prima della nostra ILLUMINAZIONE… prima del nostro risveglio da quel catatonico sonno che era il cibarsi di altri esseri viventi. Questo perché? Semplicemente perché essendo stati per praticamente tutta la nostra vita (e purtroppo per noi è già stata abbastanza lunga) onnivori, alcuni “sapori” ci tornano alla memoria. Ma come diciamo sempre, tutti i piatti della nostra tradizione hanno un “gemello buono” ed oggi vi proponiamo una ricetta a prova di principiante-che-si-mette-per-la-prima-volta-dietro-ad-una-pentola, gli

SPAGHETTI ALLA CARBONARA SANA

INGREDIENTI
1 cipolla bianca
1 confezione di affettato vegetale affumicato
1 confezione di panna di soia
1 bustina di zafferano
1 panetto di tofu al naturale
pepe in grani

Mettete a bollire l’acqua per gli spaghetti. Tagliate la cipolla a dadini sottili e fatela soffriggere in un filo d’olio. Una volta dorata, aggiungete l’affettato tagliato precedentemente a pezzetti. Lasciate dorare per qualche minuto.
Nel frattempo sbriciolate il tofu in un piatto, aggiungere la panna e lo zafferano e mescolate. Aggiungete il tutto all’affettato e alla cipolla. Condite gli spaghetti una volta cotti con una macinata di pepe e buon appetito.

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Seitan Art VegULife‏

Oggi avremo un gradito ospite tra le pagine di questo blog, Nicholas che di solito scrive per il nostro blog di Sopravvivenza Vegana si è cimentato con la preparazione del seitan… ed eccolo spiegato passo passo per voi

Tra i tanti sostituti della carne e delle sue sottoproduzioni, troviamo il versatilissimo Seitan. Andiamo ora ad esaminarlo nel dettaglio: il seitan è un prodotto di ovvie origini vegetali, ricavato dal grano tenero (solitamente, ma è possibile ottenerlo anche da altri cereali, quali kamut, farro…) ed è composto dalle proteine non solubili che contiene il frumento, tra cui la più nota è il glutine. Questo alimento, che solitamente troviamo nei negozi biologici già insaporito con salsa di soia, originariamente ha una colorazione bianca e tende ad avere un sapore molto delicato. Per aspetto simile alla carne, ha un apporto proteico elevato (18%) e una ridotta quantità di grassi, colesterolo e calorie e, cosa essenziale, si presta per la conversione di qualsiasi pietanza ex-carnivora, dal ragù, allo spezzatino, agli affettati, ai wurstel. Continua a leggere

IL TEMPEH QUESTO SCONOSCIUTO

fonte wikipedia:
Il tempeh è un alimento fermentato ricavato dai semi di soia gialla, è noto anche come carne di soia.
E’ simile al tofu, ma differente nelle caratteristiche nutrizionali, nella qualità alimentare, e nel processo di lavorazione. Il processo di fermentazione conserva tutte le qualità nutrizionali dei semi di soia, un alto contenuto di fibre alimentari e vitamine, una composizione solida e un sapore robusto e vigoroso.
Il tempeh va conservato in acqua salata e viene spesso preparato tagliato a fette, cucinato con salse piccanti, al vapore o fritto. Lo si può consumare da solo, o con del chili, stufato o nelle minestre.
Viene inoltre usato per accompagnare pasta o riso, come ingrediente di sughi o per farcire panini.
Ha un sapore complesso ed intenso: una combinazione di noci, e funghi, ma alcune ricette esaltano alcune somiglianze con la carne.
Se desiderate quindi sperimentare un sapore davvero particolare, provate il nostro

STUFATO DI TEMPEH, FUNGHI E CAVOLO NERO

INGREDIENTI
300 gr di tempeh
200 gr di foglie di cavolo nero
200 gr di funghi puliti
1 cipolla
qualche rametto di dragoncello
mezzo litro di brodo vegetale
un po’ di farina per la doratura
olio, sale e pepe

Tagliare il tempeh a striscioline e infarinarlo. Quindi dorarlo in padella con un poco di olio fino a quando si sarà formata una crosticina croccante.
Affettare i funghi e la cipolla. Mettere a cuocere i funghi con poco olio in un tegame e proseguire finché il liquido di vegetazione non sarà evaporato completamente. A questo punto aggiungere la cipolla, farla appassire e poi unire il tempeh. Incorporare un cucchiaio di farina e mescolare. Versare il brodo vegetale e mescolare il tutto con cura. Quindi aggiungere il cavolo tagliato a pezzetti e far sobbollire per 10 minuti. Controllare la salatura e servire caldo con olio e pepe a piacere. Una variante interessante può essere l’ortica al posto del cavolo nero.

PASTA E FAGIOLI ON THE GO

La nostra tradizione alimentare è ricchissima di ottime pietanze vegan, eppure molti non se ne accorgono… Le persone sono così assorbite dalla quotidianità e dalla convinzione che la carne sia necessaria, che spesso non si rendono conto di avere già un’alimentazione principalmente vegan, grazie soprattutto all’amore tutto italiano per la pasta. Pensate solo a quando mangiate una pasta ai piselli o un minestrone, poi un’insalatona o delle verdure cotte o patate. Vedete com’è semplice con le nostre basi diventare veg?
Il vero MUST invernale però di un italiano DOC è sicuramente la

Pasta e fagioli

INGREDIENTI
200 gr di fagioli borlotti secchi
200 gr di patate
1/2 cipolla
1 spicchio di aglio
1 gambo di sedano
1 piccola carota
1 rametto di rosmarino
200 gr di tagliatelle rotte
120 gr di passata di pomodoro
Olio, Sale e pepe

Far ammollare i fagioli per almeno 12 ore, scolarli e metterli in pentola coperti d’acqua. Far cuocere dolcemente per circa un’ora e mezza aggiungendo le patate tagliate a pezzi grossi a 2/3 della cottura. Tritare finemente le verdure e soffriggerle in un cucchiaio d’olio, salare ed aggiungere la passata di pomodoro con il rosmarino; far insaporire per altri 10 minuti. Tenere da parte un mestolo di fagioli e frullare i rimanenti con la loro acqua di cottura dopo aver eliminato il rosmarino. Nel frattempo cuocere la pasta, riunire in pentola il passato di fagioli, le tagliatelle, i fagioli interi e 2 cucchiai di olio, aggiustare di sale e far sobbollire per 2 minuti. Servire con pepe e un filo d’olio crudo.

A CARNEVALE OGNI FRITTELLA VALE

Ogni scusa è buona per prepararsi un dolce ipercalorico… Il freddo, il fine settimana, la cena con gli amici… però ogni tot all’anno il dolce sfondaciccia è OBBLIGATORIO

INGREDIENTI PER 4 PERSONE
4 mele
100 gr di farina al farro o al kamut
30 gr di zucchero
latte di soia o riso
zucchero a velo
olio per friggere
sale
un cucchiaino di cremortartaro

In un pentolino sciogliere lo zucchero con un goccio d’acqua mescolando e spegnere appena lo zucchero inizia ad addensarsi. Versare poi lo zucchero in una ciotola e mescolare con la farina e un po’ di latte di soia o riso. Mettere un pizzico di sale e in cucchiaino di cremortartaro. Mescolare con una frusta finché la pastella non risulta abbastanza densa ed omogenea.

Tagliare a fette di ½ centimetro la mela avendola privata precedentemente del torsolo e della buccia. Passarla nella pastella e poi nell’olio bollente. Se nel frattempo le fette crude cambiano colore le si possono spruzzare con un po’ di succo di limone. Spolverare, alla fine, con zucchero a velo e servire.

LE VICHISSOISES DI CAVOLFIORI E DI CAROTE

Vellutata di cavolfiore

Un’ottima alternativa al minestrone che imperversa sulle nostre tavole in questo periodo è la vellutata (in francese vichissoise che fa più gourmand) che può essere fatta con praticamente tutte le verdure. Sperimentatele voi stessi!!!

INGREDIENTI PER 8 PERSONE
1 cavolfiore
2 patate
1 porro
un po’ di burro di soia
1 litro di latte riso o soia
1 dl di panna riso o soia
brodo vegetale

Tagliare le cimette del cavolfiore e lessarle in abbondante brodo vegetale. Una volta cotti, togliere la maggior parte del brodo e frullare il resto con un frullino ad immersione. In una casseruola rosolare il porro con una noce di burro di soia e poi aggiungere le patate tagliate a dadini, mettere il litro di latte, 2/3 mestoli di brodo e far cuocere per 20 minuti. A fine cottura unire il purè di cavolfiore e il dl di panna e frullare il tutto.

Se volete aggiungere un tocco in più, completate con dei fiocchi di formaggio, consiglio il No-Muh Golden della Vegusto.

Guarnire con cimette di cavolfiore a fettine e mandorle a scaglie oppure anelli di porro con pepe rosa o ancora foglie di cavolfiore a listarelle

Vichissoise di carote

INGREDIENTI
½ kg di carote
1 litro di brodo di verdura,
1 ½ cucchiaio di farina di kamut
olio d’oliva
latte di riso
timo
maggiorana
sale
noce moscata
semi di sesamo neri
erba cipollina

Tagliare le carote e metterle a cuocere nel brodo. A parte mettere in una ciotola la farina di kamut e stemperarla con dell’olio d’oliva  finché non raggiunge la consistenza di una crema. Aggiungere quindi il latte fino a che la crema non diventi fluida.
Tritare il timo e la maggiorana e aggiungerli nel composto di farina, aggiungere un po’ di sale e la noce moscata. Una volta morbide, frullare le carote con un frullino ad immersione, versare la crema di farina e mescolare con un frustino. Tagliare l’erba cipollina (nella foto ci sono foglie di cavolo rosso perché non avevo l’erba cipollina), tostare i semi di sesamo e infine guarnire la crema di carote con i fili di erba cipollina e i semi di sesamo neri. A parte si possono anche tostare dei crostini di pane da servire a complemento.

Bon appetit.

TIPICA APPLE PIE

C’è voglia di primavera e… purtroppo ci terremo la voglia ancora per un po’… Nel frattempo gustiamoci questa semplicissima ma ottima e casalinga torta di mele.

INGREDIENTI
per la base
2 tazze di farina
1 cucchiaino di sale
2/3 di tazza di margarina ammorbidita o burro di soia
5-7 cucchiai di acqua fredda

per il ripieno
6-8 mele (morgan, renette o abbondanza) pelate e senza torsolo
½ tazza zucchero
1 cucchiaino di cannella
1 spruzzatina di noce moscata

In una terrina capiente mettere la margarina/burro e aggiungere poco alla volta la farina mescolata con il cucchiaino di sale alternata con l’acqua. Mescolare il tutto con una forchetta. Separare poi l’impasto in due parti e tenere il disco che va sotto un po’ più abbondante di quello che userete per coprire il ripieno.
Mettere la base in una teglia unta e infarinata, versarci il ripieno, coprire, bucare con la forchetta il “coperchio” di pasta e spennellarla con del latte di soia. Infornare a 200° per 50 min.

Et voilà… potete competere con Nonna Papera 🙂

Biscotti al cioccolato e arancia

E la chiamano estate… questa estateeeee senza teeeee… Non so voi ma dove vivo io la temperatura la sera scende attorno ai 20° e da freddolosa quale sono, mi viene subito voglia di coperte di pile e di accendere il forno… E visto che il forno è acceso, perché non preparare degli ottimi e facilissimi biscotti da sgranocchiare da soli o inzuppati nel latte di soia davanti la tv?

 
INGREDIENTI
2 arance bio
200 gr di farina
100 gr di zucchero o fruttosio
50gr di mandorle
50 gr di gocce di cioccolata fondente
50 gr di arance candite
1 cucchiaino colmo di bicarbonato d’ammonio
100 gr di burro di soia

 

Mettete in una ciotola la farina, le mandorle macinate grossolanamente, lo zucchero, il bicarbonato d’ammonio e il burro e cominciate a lavorare l’impasto. Poi aggiungete le gocce di cioccolata, il succo delle due arance e le scorze candite.

Prelevate piccoli pezzetti dell’impasto per farne delle palline, schiacciatele un po’ e mettetele in una teglia su un foglio di carta da forno.

Se è necessario, per schiacciarle usate il dorso di un cucchiaino inumidito.

Infornare a 180°c per circa 16/20 minuti (dipende dalle dimensioni delle palline).